Dal Blog della manifestazione: 

alle cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti,
i primi ad essere coinvolti in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini,
che conoscono bene parole come intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali
che da tutta italia hanno espresso indignazione e solidarietà

Sabato 17 Maggio 2008

MANIFESTAZIONE

concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00

partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

Nicola è ognuno di noi

Per sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.

Per una Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra città è crescere.
Liberi.

Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.

Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.

Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
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Vorremmo che il corteo venisse aperto dalle ragazze e dai ragazzi della città, dagli abitanti della Valpolicella e da tutti quelli che a Nicola erano vicini, loro i volti loro le voci a pretendere che mai più si ripeta

Vorremmo che seguissero i migranti, di Verona e non solo, con loro dobbiamo costruire una città diversa

Vogliamo che sia un corteo assolutamente pacifico e determinato da un'unica modalità ed un unico obbiettivo comune: parlare e comunicare alla e con la città per non dimenticare un ragazzo ucciso dall'odio e dall'ignoranza.

Invitiamo tutte e tutti a costruire insieme la giornata, a partire
dall'assemblea cittadina

che si terrà a verona

martedì 13 maggio alle 20.30,

in sala Lucchi (accanto allo Stadio).

E' la città ad essere protagonista della giornata del 17 maggio,
con il supporto e il contributo delle realtà antirazziste e antifasciste,
perché solo la città può cambiare se stessa

Assemblea cittadina promotrice
 

>> scarica e diffondi appello, volantino, logo <<

noi che siam pigre ci aggiorniamo in ritardo. la ricorrenza della festa della donna è stata occasione per riempire le piazze e far sentire la voce incazzata di moltissime donne. in italia in questi giorni sono state moltissime le realtà che portano avanti con forza una serie di iniziative e denunce volte a riappropriarsi della propria libertà di scelta, della propria autonomia e autodeterminazione, della propria qualità della vita e dei propri desideri. così purtroppo come continuano a essere molte ogni giorni le occasioni di violenza e soprusi che le donne si trovano a dover affrontare, nelle case e nei posti di lavoro, nelle strade e all'aria aperta, nei linguaggi e nelle norme scontate del sessismo permeato nella nostra quotidianeità.

facciamoci una bella passeggiata in giro, così per condividere anche su questo blog tutta la forza che si espressa in questi giorni. Buon Viaggio


io ieri ero a Berlino dove il frauen/lesben/transblock (spezzone delle donne/lesbiche/transgender) ha partecipato alla manifestazione per la libertà di Andrea, militante antifascista, condannata al carcere per aver partecipato "troppe volte" a azioni antifasciste, contro ogni forma di oppressione e sfruttamento delle donne. La manifestazione è stata bella e partecipata scandita dallo slogan kein gott kein Staat kein Patriarchat (nessun Dio nessuno Stato nessun Patriarcato). io personalmente ho lanciato almeno un volta in aria Guai guai guai a chi ci tocca, ci difenderemo con la Lotta, e vi ho pensato tanto...

In Italia le iniziative erano accomunate dallo striscione Tra la festa il rito e il silenzio...scegliamo la lotta . I media puntualissimi hanno tralasciato di raccontare… Normale Amministrazione.

A Roma erano in quattro mila. La manifestazione è stata indetta il 7 marzo in contrasto con il corteo nazionale chiamato dalla triplice sindacale per l’8 marzo. Sul sito delle ribellule si trova il comunicato ufficiale che ne spiega i motivi.


Per non dimenticare che la casa è di chi l’abita e un vile è chi lo ignora, Action-a torna ad Occupare! In un gruppo molto eterogeneo ma tutto al femminile un gruppo di donne si riappropria dell’ennesimo spazio lasciato vuoto da chi ha interesse solo a speculare sull’edilizia senza preoccuparsi dell’effettivo problema abitativo che dilaga nella Bella Italia. Copio qui di seguito il comunicato.

Roma, 8 marzo 2008

Tra la festa, il rito e il silenzio

abbiamo scelto la lotta

Siamo nate a Roma, in Campania, in Calabria, in Etiopia, in Marocco, in Egitto ma per noi questo conta molto poco, siamo semplicemente cittadine del mondo.

Non abbiamo una casa dove abitare, perché non possiamo permetterci un affitto di 1000 euro al mese, perché ce ne siamo andate da casa di nostro marito sognando un futuro diverso e senza violenza per noi ed i nostri figli, perché ci hanno mandato via dalla casa famiglia dopo sei mesi, perché delle donne sole non hanno diritto ad una casa popolare.

Siamo studentesse, lavoratrici a progetto, operatrici sociali, insegnanti, cameriere, badanti, artiste, ma avere uno stipendio tutti i mesi è sempre più difficile. La precarietà, condizione quotidiana per migliaia di persone, per una donna sembra un tunnel senza fine.

Soffriamo di una politica ipocrita che tenta di risolvere il problema della violenza sulle donne solo in termini di sicurezza espellendo immigrati ed istituendo inutili autobus rosa, quando la dolorosa realtà è che il 67% della violenza sulle donne avviene tra le mura domestiche ed in maniera socialmente trasversale.

Il nostro paese è uno “stato fondamentalista occidentale” governato da partiti di natura clericale, in cui è impossibile aspirare ad una libera scelta delle persone nelle proprie differenze di genere.

Non accettiamo che nessuno scelga e decida sui nostri corpi, difenderemo sempre la nostra libertà di scelta e la legge 194, ripetutamente e pesantemente attaccata da ignobili e vergognosi personaggi della politica e della cultura spesso al servizio della Chiesa.

Per questo abbiamo occupato questo stabile vuoto da anni per dar vita a:

- una casa abitata e gestita da donne, aperta a tutti

- una casa da cui lanciare il nostro diritto all’abitare, che non è solo casa, ma anche reddito, uno sviluppo urbanistico più sensibile alle esigenze delle donne e dei bambini, la salvaguardia dei beni comuni e lo sviluppo di energie alternative

- una casa dove la violenza non ha le chiavi di casa

- una casa dove razzismo ed egoismo sociale non hanno cittadinanza

- una casa dove i nostri figli possano giocare e imparare ad essere cittadini consapevoli e solidali

- una casa dove costruire un’altra idea di famiglia, basata su rapporti veri e reali, qualsiasi essi siano

- una casa dove aprire uno sportello per le centinaia di donne che si trovano nella nostra situazione e che vogliono organizzarsi per riconquistare i loro diritti e condividere percorsi e pratiche di resistenza

L’unica sicurezza possibile sono le donne che si organizzano

Action-A

Donne in Action

action-a@actiondiritti.net

Fermiamoci a Roma e passiamo dalla Sapienza dove le studentesse della rete per l'autoformazione e del coordinamento dei collettivi hanno contestato lo svolgimento dell'iniziativa dal titolo “8 marzo: pensare donna” promossa da Azione Universitaria. Un altro bel per rinfrescarsi le idee sulla situazione in cui riversa l’università.

Le donne dei collettivi contestano un convegno di Azione Universitaria nella facoltà di Giurisprudenza

La mattina del 7 marzo nella facoltà di Giurisprudenza le donne del “Coordinamento dei Collettivi” e della “Rete per l’Autoformazione” hanno contestato l’iniziativa organizzata da “Azione Universitaria”, giovanile del partito di “Alleanza Nazionale”, dal titolo: 8 marzo. Pensiamo donna.

Oltre il convegno era presente uno sportello di consulenza psicologica e ginecologica, tenuto da esperti che pongono l’aborto sullo stesso piano di un omicidio, in un clima da caccia alle streghe, dove la polizia fa irruzione negli ospedali sottoponendo donne, che hanno appena effettuato un’interruzione volontaria di gravidanza, ad interrogatori pressanti. Come se una donna, che ha affrontato un aborto, non fosse già abbastanza provata fisicamente e psicologicamente.

Ad aggravare la situazione è il fatto che un convegno di partito possa rientrare fra le iniziative sponsorizzate dalla “Sapienza”, all’interno dei progetti culturali studenteschi.

Rifiutiamo che un partito come Alleanza Nazionale, promotore di politiche familiste, securitarie, omofobe e razziste possa strumentalizzare il corpo della donna in piena campagna elettorale, relegando la sua libertà al ruolo obbligatorio di moglie e madre.

Nessuna politica securitaria può essere fatta in nome delle donne.

Non accettiamo che il nostro ateneo prenda parte al mercato che si è aperto sul corpo delle donne.

Vogliamo un consultorio all’interno della città universitaria, gestito da donne, senza la presenza degli obiettori di coscienza e del “Movimento per la vita”.

Come donne dei collettivi rifiutiamo ogni delega, per questo contesteremo anche l’iniziativa della Cgil, l’8 marzo.

Oggi, 7 marzo, scenderemo in piazza alle ore 18.30 con un corteo di donne e lesbiche che a partire da piazza Navona fino a piazza Santa Maria in Trastevere farà sentire la sua voce contro la violenza maschile sulle donne.

LIBERE DI AGIRE E CAPACI DI REAGIRE

Coordinamento dei Collettivi-Sapienza

Rete per l’Autoformazione

Collettivo LBGTQ “Sui Generis”

Collettivo femminista “La Mela di Eva”

Spostiamoci un po’ più a nord e arriviamo a Bologna. Le donne di Bologna se ne sono andate in giro con dei Ballon attaccati al corpo, degli enormi fumettoni in cui era possibile scrivere il proprio messaggio preferito. Nel mitico e aggiornatissimo Femminismo a Sud si trova un’altra bella panoramica e le foto delle nuvolette.

Rimaniamo un altro po’ da queste parti, perché si è deciso di boicottare le decisioni di altri sulle nostre scelte e i nostri corpi. Ecco che una cinquantina di donne e uomini hanno denunciato pubblicamente una delle tante farmacie (questa è a Bologna) che si rifiutano di dare la pillola del giorno dopo, appellandosi al diritto di esercitare l’obiezione di coscienza.

Sempre per Bologna fatti un giro su la Rete delle Donne di Bologna

Per proseguire, coordinare, avere informazioni, materiali, link utili per la campagna OBIETTIAMO GLI OBIETTORI è stata aperta una casella di posta no_obiettori@autistiche.org

 

A Milano si gioca! Si gioca al gioco dell’oca incazzata. Nel bel mezzo del mercato di viale Papiniano è stato allestito un enorme gioco dell’oca in cui si riproponeva ironicamente il circolo vizioso degli ostacoli che una donna incontra nel corso della sua vita quotidiana e non. Più tardi il il gruppetto di 300 persone si è spostato all’Esselunga per ricordare l’ennesimo episodio di violenza questa volta toccato a Giovanna, lavoratrice presso la catena. PER OGNI CASSIERA PICCHIATA E OFFESA, SIAMO TUTTE PARTE LESA! Puoi vedere le foto

Anche a Torino non è mancat@ nessun@. Per una panoramica dei viali torinesi un altro link http://mujeres_libres.blog.tiscali.it//


Ma non è finita. Le piazze erano tante Pisa Firenze Napoli Taranto Palermo Genova Bari Chioggia….oddio mi manca il fiato. Qui una panoramica generale

e naturalmente su Flat

ciao e ai prossimi SOMMOSSAMENTI

 
sempre ricordandovi l'appuntamento del Q11 a roma,pubblico anche questa letterina e allegato linkino di un invito a partecipare a un queer film festival che si terrà a berlino il prossimo maggio(soleee!!!).visitate il sito http://entzaubert.blogsport.de/                              
 
nonostante il paesaggio tossico cattofascista non sia dei più favorevoli per allargare una discussione di decostruzione di genere, confido nel lavoro del collettivo romano che si trova a preparare il Q11 con molti dubbi e difficoltà, ma aprendo un'importante discussione di confronto.


 

hello all,
a group of people here in berlin are putting together a 
queer DIY film fest in may'08. if you've got great films 
you'd like to see shown here, contact the e-mail address
 below
 
ENTZAUBERT is a radical queer d.i.y. film festival
which will take place from 15-18 May 2008 in Berlin
on a squatted all-queer caravan site.
for the second time we will create a space for queer films,
their directors and their audience. for 4 days the open air
belongs to films which question heteronormativity and capitalism,
pomote diversity, and deconstruction of socially accepted 
constructions.
we are looking for movies within or beyond these categories:
d.i.y., queer, non-commercial, documentaries, no-borders, arty,
punky, anarchic, porn, trash, feminist, funny, serious,
low-budget,no-budget, music, international, socialist,
homosexualist,revolutionary, poly-amourous, lazy, 
tranny-dyky, faggy, old, brand- new, provocative,
difficult, hot, ………
 
 deadline: 15 April 2008
 contact: entzaubertfest@yahoo.fr
 http://entzaubert.blogsport.de/
 
about us:
entzaubert is noncommercial, entry to all screenings is free.
we support the idea of copyleft and creative commons
[share-remix-reuse]
 
entzaubert wants to be a platform for movies, 
films, documentaries that don't have a place
in big commercial festivals.
 
It doesn't matter what language your film is in. 
we will announce this in the programme and might
be able to find translation.
AND
This is a radical queer festival. we interpret queer in a
radical- left way: Fucking with gender normativity, 
borders and fighting for workers' rights are all part 
of one movement.
queer is not a lifestyle. it means the radical questioning of
oppressive structures and the interconnecting of different struggles.
 
no borders!
no nations!
gender fucking!

 

Ci arriva sulla mail delle vagine un ottimo esempio di coscienza: un'inchiesta sulla sessualità(ah ah) offertaci da Buzz-Produzione cinematografica Libera e Indipendente nelle strade di messina. linkando qui troverete pane per le vostre orecchie.

http://blip.tv/file/672833

colgo l'occasione per segnalare la fanzine Contre L' Amour, cinque brani per disturbare l'amore eteronormativo.Purtroppo è disponibile solo in francese.Presto un tentativo di traduzione.

L'asilo occupato è stato sgomberato il 29 novembre 2007 a due anni appena compiuti di occupazione.l'occupazione era nata dal gruppo eterogeneo e multiforme delle vagine volanti il cui unico spazio che ancora condividono è questo blog e molteplici spazi mentali di amore e forza. La conquista di spazi vuoti lasciati abbandonati per essere liberati attraverso  l'auto-determinazione, l'autogestione e l'autonomia è cosa a noi cara. per questo mi interessa diffondere l'appello internazionale per una due giorni di mobilitazione e azione intorno agli spazi autonomi e le case occupate, 11/12 Aprile 2008.copio qui di seguito il link del concept, lo trovate in tutte le lingue.

http://april2008.squat.net/en/ 

 

Dati gli avvenimenti italiani di questi ultimi giorni parlare di queer può sembrare fantascienza.i fatti di napoli mostrano la pericolosità di una società retrograda come la nostra.meno male che nonostante l'indecenza di sbirri sorretti da menti malate pro-life che si mettono a spiare negli ospedali se le donne decidono di abortire, le città fuori si animano di gente in strada, di solidarietà, presenza e autodeterminazione anche di fronte ai manganelli, prolungamento fallico del machismo di stato. a bologna sono apparse donne sui muri dei consultori della città,con la campagna adotta un consultorio in difesa della 194(ancora!!!!),possibile scaricare anche il kit

A fine mese  400 femministe e lesbiche si sono riunite per ripensare  pratiche e  strategie di lotta attraverso la tematizzazione di 7 tavoli tematici.maggiori  e dettagliate informazioni sulla discussione le trovate qui.nella mia bella italia ci si trova ancora a lottare per la propria libertà di scelta, per la propria sessualità, per i propri desideri. per questo ricordo l'appuntamento del Queeruption a Roma e prima, per un inizio-primavera di lotta e DIY, a  Bruxelles TransformerQueerFestival 


 

sta per arrivare sta per arrivare sta per arrivare..

maggiori info http://www.myspace.com/queeruption11roma 

attenzione attenzione

in arrivo da Berlin una Karawane sovversiva. si chiama Fuckgender e si aggirerà per l'europa da aprile a settembre 2008 per tematizzare attraverso azioni teatrali e approcci multiformi questo strano mondo del genere:ho forse detto che volevo appartenere a qualcosa?

QUEER IS ALSO MILITANT!

 

Carovana fuckgender 2008

 

L’idea della carovana fuckgender è quella di  stare per  strada, di vivere collettivamente e di affrontare pubblicamente il tema del genere sotto forma di azioni, performances e rappresentazioni teatrali. Si tratta di tematizzare la costruzione del genere, di mettere in questione i miti bilogici e di dare spazio a delle forme di vita che escano fuori dal sistema bipolare del genere.

Ci auguriamo di essere in viaggio da Aprile a Settembre 2008 e vivere collettivamente durante questo periodo. Ciò nonostante è possibile partecipare anche per una più breve durata.

Fino adesso  abbiamo pensato di viaggiare nel sud-ovest dell’ Europa (Francia, Spagna, Portogallo,  Italia). Altre proposte potranno essere discusse nei prossimi incontri. Chiunque  sia interessato/a  al tema della decostruzione del genere è il/la benvenuto/a. Per partecipare non è necessario avere esperienza in ambito teatrale. Altre forme « artistiche » come per esempio la serigrafia sono le benvenute. Per unirsi alla carovana non è comunque necessario avere un progetto « artistico », ognuno ha la possibilità di partecipare secondo la propria modalità.

Siamo alla ricerca di persone che abbiano voglia di partecipare alla carovana fuckgender  e di gruppi e progetti in Europa con i quali potremmo cooperare.

I prossimi incontri di informazione e di preparazione avranno luogo a partire dall’11 febbraio, un lunedì si uno no, dalle 18h alle 20h alla Zielona Gora(Grünbergerstr. 73, Berlin-Friedrichshain) : 11.2, 25.2, 10.3, 24.3

 

Info e contatti : f_ckgender@yahoo.de

http://fuckgender-karawane.blogspot.com/

 

 


piccolo novat 2008

Essendo ormai romana, mi son fatta un pezzo dell'assemblea nazionale per organizzare il corteo No Vat 2008.

2 anni di percorso insieme si fanno sentire, clima positivo e metodo del consenso la fanno da padrone, ma la discussione e' sempre bella piena di concetti, sfumature, differenze e divergenze. E contenuti da vendere: basta al Vaticano, ma anche al modello di crescita liberista, verso l'autodeterminazione dei soggetti e dei corpi!

Tutt* in piazza il 9 febbraio!!!

Se poi in certi ambienti anche belli “aperti” parlar di mestruazioni è cosa schifiltosa, stamattina appena sveglia a colazione mi capita di fare una bella chiacchierata sul Mooncup.

Mai sentito dire?

Il Mooncup è un piccolo contenitore fatto di silicone da applicare direttamente nella vagina come un normale assorbente interno, ma…

Quanti soldi spendiamo all’anno per i nostri “pannolini” liberi e felici, quanti ne buttiamo via in coloratissime bustine lilla solo in un mese?

Il moon-cup è il primo aggeggio ecologico fatto di silicone, materiale derivato dalla pietra arenaria, una delle più abbondanti risorse del nostro pianeta. Oltre ad essere di basso impatto ambientale è oltretutto riutilizzabile per tre o quattro anni, e basta letteralmente svuotarlo e riapplicarlo ogni quattro o otto ore a seconda del flusso come un normale tampone.

Ma invece di assorbire raccoglie il fluido.

Curiosità o meno vi metto un bel linchino.


http://www.mooncup.co.uk/menstrual_cup_whatisit.html

certo sì, è sempre un'operazione commerciale,ma intanto che loro seppelliscono i feti

noi possiamo seppellire gli assorbenti fino a che non saremo davvero libere e felici tutte nude con le nostre mestruazioni.

Se in questa transizione 2007/2008 vi capita di girellare per l’europa ci sono tante cosine interessanti che uno potrebbe sbirciare e godere.

Ve ne segnalo alcune tra Parigi e Berlin.

A Parigi si apre la prima edizione di IdentiT, festivals de films trans de Paris, Un festival di cinema sull’identità e la cultura trans,11 12 13 gennaio. Vi giro direttamente la notizia dalla lista di coordinamento queer-Invertiti. Potete trovare qui tutte le informazioni

http://www.festivalidentit.org/.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già che ci sono mi fa piacere mettere nei link del blog anche transgender radio di berlino,

che trasmette ogni prima e terza domenica del mese alle 13.oo.

http://www.transgenderradio.de/

 

il sito è in tedesco, ma se uno esplora un po’ arriva anche in inglese...

la trasmissione si sente claro anche in streaming.

Prossima volta li vo a trovare.

 

Fine dicembre dal 27 al 30, 24esimo chaos communication congress, Berlin, un raduno di hackers nerds e utopici

http://events.ccc.de/congress/2007/Welcome!

 

Sempre a Berlin e sempre in radio 1-9 gennaio “liberation radio week”, giorni di incontro e discussione tra radio libere di tutto il mondo.

Qui trovate alcune info,

http://xlterrestrials.org/plog/index.php/uncategorized/mikro-fm-berlin-and-liberation-radio-week-

altre qui

http://mikro.fm/


 

Per il resto, io sto a berlin, fa meno sette, e provo a stare a galla.

e visto che son da queste parti, ci farò un salto e vi faccio un reportino.

ciao 

 

e' stato questo l'appello che ha portato tante persone nelle strade di genova, lo scorso 17 novembre.

io nn ero li'. troppi km di distanza per arrivare a genova. ma una distanza che si annulla con i ricordi e la memoria di quelle giornate, luglio 2001. gli elicotteri della polizia, un rumore assordante, anche per la mia memoria nei mesi successivi. un rumore che scandiva quello della gente, tanta, che gridava per un sogno o urlava per dolore. immagini di una genova che scorrono davanti agli occhi. un battesimo. un velo che cade dall'innoncenza di una donna ancora poco consapevole delle dinamiche sociali e repressive che le stavano intorno. una ragazza che guarda con stupore, con le sue scarpette azzurre pailliette occhi e corpi di uomini in divisa  diventare bestie feroci. occhi assassini.

e lo stupore diventa rabbia, consapevolezza. 

tutto e' ancora vivo nel mio corpo.  

genova siamo noi, 

    nessun rimorso.

 

IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO

SUPPORTOLEGALE.ORG - COMUNICATO STAMPA
IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO

La sentenza del processo contro 25 manifestanti per gli scontri avvenuti durante le proteste contro il g8 a Genova, ha deciso qual è il prezzo che si deve pagare per esprimere le proprie idee e per opporsi allo stato di cose presenti: 110 anni di carcere. Il tribunale del presidente Devoto e dei giudici a latere Gatti e Realini, non ha avuto il coraggio di opporsi alla feroce ricostruzione della storia collettiva ad uso del potere che i pm Andrea Canciani e Anna Canepa gli ha richiesto di avvallare.
Anzi, ha fatto di peggio. Ha scelto di sentenziare che c'è un modo buono per esprimere il proprio dissenso e un modo cattivo, che ci sono forme compatibili di protesta e forme che vanno punite alla stregua di un reato di guerra.
Per completare l'opera ha anche fornito una consolazione a fine processo per i difensori e gli "onesti cittadini", chiedendo la trasmissione degli atti per le false testimonianze di due carabinieri e due poliziotti, un contentino con cui non si allevia il peso della sentenza e il cui senso di carità a noi non interessa.

Il tribunale di Genova ha scelto di assecondare tutte quelle forze politiche, tutti quei benpensanti, tutti quegli avvocati, che - coscientemente - speravano che pochi, ancora meno dei 25 imputati, fossero condannati per poter tirare un sospiro di sollievo, per poter sapere dove puntare il proprio dito grondante morale e coscienza sporca. L'uso del reato di devastazione e saccheggio per condannare fatti avvenuti durante una manifestazione politica apre la strada a un'operazione pericolosa, che vorrebbe vedere le persone supine alle scelte di chi governa, inermi di fronte ai oprusi quotidiani di un sistema in piena emergenza democratica, prima ancora che economica. Nessuno di coloro che era a Genova nel 2001 e che ha costruito carriere sulle parole d'ordine di Genova, salvo poi tradirle con ogni voto e mezzo necessario, ha voluto schierarsi contro questa operazione assurda e strumentale: nessuno, o quasi, in tutto l'arco del centro sinistra al governo ha saputo dire che a Genova, tra coloro i quali oggi sono stati condannati ad anni di galera, avrebbe dovuto esserci tutti quanti hanno partecipato a quelle giornate.

La stessa cosa è stata portata avanti anche da molti dei movimenti, e molte delle persone che hanno cercato di sabotare i contenuti della manifestazione che solo tre settimane fa, il 17 novembre, ha riempito le strade di Genova: hanno voluto annebbiare le persone su chi fossero coloro che si battevano per un modello di vita e di società diverso, e chi difendeva il modello che viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni; hanno voluto confondere le acque, forse perché anche la loro dignità è confusa. E allora decine di comunicati sulle possibili Commissioni Parlamentari, sulla Verità e sulla Giustizia, e troppe poche parole su 25 persone che stavano avviandosi a diventare capri espiatori di un potere che ha avuto paura.
Genova però non si cancella con il revisionismo a mezzo procura, né con le pelose scelte di comodo e gli scheletri nascosti negli armadi. Le 80.000 persone che lo scorso 17 novembre hanno sfilato per le vie di Genova, non chiedevano una Commissione Parlamentare, bensì che 25 persone non diventassero il paravento dietro cui seppellire un passaggio storico scomodo, che ha messo in discussione l'attuale sistema di vita e di società. Siamo convinti che quelle 80.000 persone ci ascoltano e non permetteranno a un'aula di tribunale di espropriare la propria memoria e devastare le vite di 24 persone.
A maggior ragione oggi, con una sentenza che cerca di schiacciarci e farci vergognare di quello che siamo stati e quello che abbiamo vissuto, di dipingere quei momenti di rivolta a tinte fosche anziché con la luce e la dignità che meriterebbero i momenti più genuini che esprimono la volontà popolare, noi diciamo che non ripudieremo nulla, che non chiederemo scusa di nulla, perché non c'è nulla di cui ci pentiamo o di cui sentiamo di dover parlare in termini diversi che del momento più alto della nostra vita politica.

Noi pensiamo che tutti coloro che erano a Genova dovrebbero gridare: in ogni caso nessun rimorso. Nessun rimorso per le strade occupate dalla rivolta, nessun rimorso per il terrore dei grandi asserragliati nella zona rossa, nessun rimorso per le barricate, per le vetrine spaccate, per le protezioni di gommapiuma, per gli scudi di plexiglas, per i vestiti neri, per le mani bianche, per le danze pink, nessun rimorso per la determinazione con cui abbiamo messo in discussione il potere per alcuni giorni.
Lo abbiamo detto il giorno dopo Genova, e in tutti questi anni: la memoria è un ingranaggio collettivo che non può essere sabotato. E per tutto quello che Genova è stata e ha significato noi non proveremo nessun rimorso. Oggi, come ieri e domani, ripeteremo ancora che la Storia siamo Noi. Oggi, come ieri e domani, diremo di nuovo: in ogni caso nessun rimorso.

SUPPORTOLEGALE
info@supportolegale.org


 

Venerdi 14 dicembre

ore 18 in P.za Santo Spirito

workshop di (ex)stencil!!

finalmente sveliamo il mistero creato dai giornali: cosa sono e come si fanno le mascherine per colorare i muri della citta'???

Sabato 15 dicembre prima della partenza per Vicenza, colazione all'alba anti-sgombero

Domenica 16 dicembre - Pacchetti sicurezza

dalla mattina alla ex casa del popolo di Santo Spirito fabbricazione dei pacchetti

dalle 15 distribuzione natalizia nel centro in shopping sfrenato!!! 

no dal molin
 
Treno da Firenze sabato 15 dicembre ore 9 stazione di Rifredi 

A seguire la bozza della piattaforma NOVAT 2008 che si terrà a Roma il 9 febbraio 2008 e che verrà perfezionata durante l'assemblea nazionale di Facciamo Breccia che si terrá a Roma il 13 gennaio.

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Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – Pride e manifestazione Contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica.

Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne, lesbiche, gay e trans dentro e fuori la sfera domestica, corrisponde l'abbattimento dello stato sociale e l'uso della famiglia come ammortizzatore. L'alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la progressiva sostituzione del welfare con ideologici modelli familisti e con politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza e legittimano campagne persecutorie e razziste. Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile territorio di alleanza nel processo di revisionismo storico e nello sdoganamenti di fascismi vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata per naturale, che riattiva sui soggetti non conformi vecchie forme di violenza ed oppressione.

Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e di liberazione.

www.facciamobreccia.org