10 Marzo, 2008 14:21
L' 8 CENTO ANNI
Inviato da vaginevolanti, Categorie [ da/di fori ][ (0) Commenta ] | [ (0) Trackback ]
noi che siam pigre ci aggiorniamo in ritardo. la ricorrenza della festa della donna è stata occasione per riempire le piazze e far sentire la voce incazzata di moltissime donne. in italia in questi giorni sono state moltissime le realtà che portano avanti con forza una serie di iniziative e denunce volte a riappropriarsi della propria libertà di scelta, della propria autonomia e autodeterminazione, della propria qualità della vita e dei propri desideri. così purtroppo come continuano a essere molte ogni giorni le occasioni di violenza e soprusi che le donne si trovano a dover affrontare, nelle case e nei posti di lavoro, nelle strade e all'aria aperta, nei linguaggi e nelle norme scontate del sessismo permeato nella nostra quotidianeità.
facciamoci una bella passeggiata in giro, così per condividere anche su questo blog tutta la forza che si espressa in questi giorni. Buon Viaggio
io ieri ero a Berlino dove il frauen/lesben/transblock (spezzone delle donne/lesbiche/transgender) ha partecipato alla manifestazione per la libertà di Andrea, militante antifascista, condannata al carcere per aver partecipato "troppe volte" a azioni antifasciste, contro ogni forma di oppressione e sfruttamento delle donne. La manifestazione è stata bella e partecipata scandita dallo slogan kein gott kein Staat kein Patriarchat (nessun Dio nessuno Stato nessun Patriarcato). io personalmente ho lanciato almeno un volta in aria Guai guai guai a chi ci tocca, ci difenderemo con la Lotta, e vi ho pensato tanto...
In Italia le iniziative erano accomunate dallo striscione Tra la festa il rito e il silenzio...scegliamo la lotta . I media puntualissimi hanno tralasciato di raccontare… Normale Amministrazione.
A Roma erano in quattro mila. La manifestazione è stata indetta il 7 marzo in contrasto con il corteo nazionale chiamato dalla triplice sindacale per l’8 marzo. Sul sito delle ribellule si trova il comunicato ufficiale che ne spiega i motivi.
Per non dimenticare che la casa è di chi l’abita e un vile è chi lo ignora, Action-a torna ad Occupare! In un gruppo molto eterogeneo ma tutto al femminile un gruppo di donne si riappropria dell’ennesimo spazio lasciato vuoto da chi ha interesse solo a speculare sull’edilizia senza preoccuparsi dell’effettivo problema abitativo che dilaga nella Bella Italia. Copio qui di seguito il comunicato.
Roma, 8 marzo 2008
Tra la festa, il rito e il silenzio
abbiamo scelto la lotta
Siamo nate a Roma, in Campania, in Calabria, in Etiopia, in Marocco, in Egitto ma per noi questo conta molto poco, siamo semplicemente cittadine del mondo.
Non abbiamo una casa dove abitare, perché non possiamo permetterci un affitto di 1000 euro al mese, perché ce ne siamo andate da casa di nostro marito sognando un futuro diverso e senza violenza per noi ed i nostri figli, perché ci hanno mandato via dalla casa famiglia dopo sei mesi, perché delle donne sole non hanno diritto ad una casa popolare.
Siamo studentesse, lavoratrici a progetto, operatrici sociali, insegnanti, cameriere, badanti, artiste, ma avere uno stipendio tutti i mesi è sempre più difficile. La precarietà, condizione quotidiana per migliaia di persone, per una donna sembra un tunnel senza fine.
Soffriamo di una politica ipocrita che tenta di risolvere il problema della violenza sulle donne solo in termini di sicurezza espellendo immigrati ed istituendo inutili autobus rosa, quando la dolorosa realtà è che il 67% della violenza sulle donne avviene tra le mura domestiche ed in maniera socialmente trasversale.
Il nostro paese è uno “stato fondamentalista occidentale” governato da partiti di natura clericale, in cui è impossibile aspirare ad una libera scelta delle persone nelle proprie differenze di genere.
Non accettiamo che nessuno scelga e decida sui nostri corpi, difenderemo sempre la nostra libertà di scelta e la legge 194, ripetutamente e pesantemente attaccata da ignobili e vergognosi personaggi della politica e della cultura spesso al servizio della Chiesa.
Per questo abbiamo occupato questo stabile vuoto da anni per dar vita a:
- una casa abitata e gestita da donne, aperta a tutti
- una casa da cui lanciare il nostro diritto all’abitare, che non è solo casa, ma anche reddito, uno sviluppo urbanistico più sensibile alle esigenze delle donne e dei bambini, la salvaguardia dei beni comuni e lo sviluppo di energie alternative
- una casa dove la violenza non ha le chiavi di casa
- una casa dove razzismo ed egoismo sociale non hanno cittadinanza
- una casa dove i nostri figli possano giocare e imparare ad essere cittadini consapevoli e solidali
- una casa dove costruire un’altra idea di famiglia, basata su rapporti veri e reali, qualsiasi essi siano
- una casa dove aprire uno sportello per le centinaia di donne che si trovano nella nostra situazione e che vogliono organizzarsi per riconquistare i loro diritti e condividere percorsi e pratiche di resistenza
L’unica sicurezza possibile sono le donne che si organizzano
Action-A
Donne in Action
Fermiamoci a Roma e passiamo dalla Sapienza dove le studentesse della rete per l'autoformazione e del coordinamento dei collettivi hanno contestato lo svolgimento dell'iniziativa dal titolo “8 marzo: pensare donna” promossa da Azione Universitaria. Un altro bel per rinfrescarsi le idee sulla situazione in cui riversa l’università.
Le donne dei collettivi contestano un convegno di Azione Universitaria nella facoltà di Giurisprudenza
La mattina del 7 marzo nella facoltà di Giurisprudenza le donne del “Coordinamento dei Collettivi” e della “Rete per l’Autoformazione” hanno contestato l’iniziativa organizzata da “Azione Universitaria”, giovanile del partito di “Alleanza Nazionale”, dal titolo: 8 marzo. Pensiamo donna.
Oltre il convegno era presente uno sportello di consulenza psicologica e ginecologica, tenuto da esperti che pongono l’aborto sullo stesso piano di un omicidio, in un clima da caccia alle streghe, dove la polizia fa irruzione negli ospedali sottoponendo donne, che hanno appena effettuato un’interruzione volontaria di gravidanza, ad interrogatori pressanti. Come se una donna, che ha affrontato un aborto, non fosse già abbastanza provata fisicamente e psicologicamente.
Ad aggravare la situazione è il fatto che un convegno di partito possa rientrare fra le iniziative sponsorizzate dalla “Sapienza”, all’interno dei progetti culturali studenteschi.
Rifiutiamo che un partito come Alleanza Nazionale, promotore di politiche familiste, securitarie, omofobe e razziste possa strumentalizzare il corpo della donna in piena campagna elettorale, relegando la sua libertà al ruolo obbligatorio di moglie e madre.
Nessuna politica securitaria può essere fatta in nome delle donne.
Non accettiamo che il nostro ateneo prenda parte al mercato che si è aperto sul corpo delle donne.
Vogliamo un consultorio all’interno della città universitaria, gestito da donne, senza la presenza degli obiettori di coscienza e del “Movimento per la vita”.
Come donne dei collettivi rifiutiamo ogni delega, per questo contesteremo anche l’iniziativa della Cgil, l’8 marzo.
Oggi, 7 marzo, scenderemo in piazza alle ore 18.30 con un corteo di donne e lesbiche che a partire da piazza Navona fino a piazza Santa Maria in Trastevere farà sentire la sua voce contro la violenza maschile sulle donne.
LIBERE DI AGIRE E CAPACI DI REAGIRE
Coordinamento dei Collettivi-Sapienza
Rete per l’Autoformazione
Collettivo LBGTQ “Sui Generis”
Collettivo femminista “La Mela di Eva”
Spostiamoci un po’ più a nord e arriviamo a Bologna. Le donne di Bologna se ne sono andate in giro con dei Ballon attaccati al corpo, degli enormi fumettoni in cui era possibile scrivere il proprio messaggio preferito. Nel mitico e aggiornatissimo Femminismo a Sud si trova un’altra bella panoramica e le foto delle nuvolette.
Rimaniamo un altro po’ da queste parti, perché si è deciso di boicottare le decisioni di altri sulle nostre scelte e i nostri corpi. Ecco che una cinquantina di donne e uomini hanno denunciato pubblicamente una delle tante farmacie (questa è a Bologna) che si rifiutano di dare la pillola del giorno dopo, appellandosi al diritto di esercitare l’obiezione di coscienza.
Sempre per Bologna fatti un giro su la Rete delle Donne di Bologna
Per proseguire, coordinare, avere informazioni, materiali, link utili per la campagna OBIETTIAMO GLI OBIETTORI è stata aperta una casella di posta no_obiettori@autistiche.org
A Milano si gioca! Si gioca al gioco dell’oca incazzata. Nel bel mezzo del mercato di viale Papiniano è stato allestito un enorme gioco dell’oca in cui si riproponeva ironicamente il circolo vizioso degli ostacoli che una donna incontra nel corso della sua vita quotidiana e non. Più tardi il il gruppetto di 300 persone si è spostato all’Esselunga per ricordare l’ennesimo episodio di violenza questa volta toccato a Giovanna, lavoratrice presso la catena. PER OGNI CASSIERA PICCHIATA E OFFESA, SIAMO TUTTE PARTE LESA! Puoi vedere le foto
Anche a Torino non è mancat@ nessun@. Per una panoramica dei viali torinesi un altro link http://mujeres_libres.blog.tiscali.it//
Ma non è finita. Le piazze erano tante Pisa Firenze Napoli Taranto Palermo Genova Bari Chioggia….oddio mi manca il fiato. Qui una panoramica generale
e naturalmente su Flat
ciao e ai prossimi SOMMOSSAMENTI
03 Marzo, 2008 13:31
DIY FILM FEST MAGGIO 08 - BERLIN
Inviato da vaginevolanti, Categorie [ corpo ][ (0) Commenta ] | [ (0) Trackback ]
hello all,
a group of people here in berlin are putting together a
queer DIY film fest in may'08. if you've got great films
you'd like to see shown here, contact the e-mail address
below
ENTZAUBERT is a radical queer d.i.y. film festival
which will take place from 15-18 May 2008 in Berlin
on a squatted all-queer caravan site.
for the second time we will create a space for queer films,
their directors and their audience. for 4 days the open air
belongs to films which question heteronormativity and capitalism,
pomote diversity, and deconstruction of socially accepted
constructions.
we are looking for movies within or beyond these categories:
d.i.y., queer, non-commercial, documentaries, no-borders, arty,
punky, anarchic, porn, trash, feminist, funny, serious,
low-budget,no-budget, music, international, socialist,
homosexualist,revolutionary, poly-amourous, lazy,
tranny-dyky, faggy, old, brand- new, provocative,
difficult, hot, ………
deadline: 15 April 2008
contact: entzaubertfest@yahoo.fr
http://entzaubert.blogsport.de/
about us:
entzaubert is noncommercial, entry to all screenings is free.
we support the idea of copyleft and creative commons
[share-remix-reuse]
entzaubert wants to be a platform for movies,
films, documentaries that don't have a place
in big commercial festivals.
It doesn't matter what language your film is in.
we will announce this in the programme and might
be able to find translation.
AND
This is a radical queer festival. we interpret queer in a
radical- left way: Fucking with gender normativity,
borders and fighting for workers' rights are all part
of one movement.
queer is not a lifestyle. it means the radical questioning of
oppressive structures and the interconnecting of different struggles.
no borders!
no nations!
gender fucking!





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