10 Dicembre, 2007 02:01
contro la repressione
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Lunedi 10 dicembre ore 20:30 alla ex casa del popolo di via Sant'Agostino Assemblea cittadina contro la repressione
L'occupazione di sabato vuole aprire in citta' uno spazio che serva da "cantiere" per organizzarsi contro la recente ondata repressiva ed oppressiva. Vuole diventare un Laboratorio contro la repressione, un luogo fisico dove potersi ritrovare ed organizzare per agire in citta', un percorso trasversale alle realta' e abitato da tutti coloro che ormai sentono l'aria di Firenze troppo pesante per continuare a respirarla...
09 Novembre, 2007 16:11
Intimidazioni
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Torni a casa dopo il corteo del 9 novembre contro la precarieta', giri tranquillo per il centro, ancora lo striscione arrotolato sotto braccio, ma qualcuno ti nota, qualcuno ti segue, ti indica e cosi' la volante dei caramba prende una preferenziale in contro mano e ti intima frenando: Documenti! Perche'? Un normale controllo. Sempre un normale controllo..
Siamo sempre sotto controllo..
06 Novembre, 2007 14:26
Se parli di me, ne parli davanti a me!
Mercoledi' 7 novembre al tribunale di Roma c'e' la prossima udienza del processo agli arrestati del 9 giugno: al termine del corteo No bush la polizia ha pensato bene di approfittare dei vicoli che portano a Piazza Navona per caricare e "bersi" una decina di persone.
Vi faremo sapere come procede il processo, intanto sono gradite iniziative dal basso per raccogliere i vaini (luridi soldi..) per l'avvocato!!
liberi tutti!!!
12 Ottobre, 2007 14:26
QUANTE DENUNCIE
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BENEFIT AL LUZZI
Sabato 13 ottobre Tecno-luzzi dalle 10 a tardare..
Il 7 novembre va avanti a Roma il processo di chiara e degli altri arrestati durante il corteo a roma contro Bush del 9 giugno. Le accuse sono di resistenza, lesioni,oltraggio,lancio di oggetti atti ad offendere, travisamento, con l'aggravante di concorso di colpa.
Non ci piace chiedere denaro alla gente, non ci piace il denaro, ma purtroppo ci sono occasioni in cui siamo costretti ad usarlo. Pagare un avvocato è una di queste occasioni. Vi chiediamo di contribuire come potete alle spese legali che stiamo affrontando perchè la repressione del dissenso non si ritorce mai contro un solo individuo, ma è una dinamica che soffoca chiunque scelga di non tacere.
sosteniamo Mau e Chiara arrestati uno in seguito al corteo antifascista a Firenze e l'altra durante le cariche del corteo no-Bush a Roma.
CHE NESSUNO RESTI MAI SOLO
ex ospedale luzzi, pratolino, firenze
09 Luglio, 2007 16:43
processo 11 luglio, appello presidio
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mercoledì 11 luglio ci sarà un presidio davanti al comune di firenze, in piazza della signoria, alle ore 1830, in solidarietà ai ragazzi arrestati a roma durante il corteo del 9 giugno contro bush e le politiche di guerra del governo prodi. In quella circostanza furono picchiati e arrestati otto ragazzi tra cui chiara, che vive all'asilo occupato di via bolognese, con l'accusa di resistenza, lesione e lancio di oggetti contudenti con l'aggravante 339 per reati commessi in associazione. Agli imputati hanno convalidato gli arresti senza misure cautelari (per info più dettagliate leggete sul blog).
L'11 luglio a roma si svolgerà la prima tappa di questa odissea che si preannuncia infinita...ossia la prima udienza del processo. In contemporanea numerose realtà promotrici del corteo del 9 giugno hanno organizzato un sit-in di solidarietà davanti al tribunale di roma http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2007/07/07/ricordate-il-
9-giugno-l-11-luglio-c-e-il-processo-e-un-sit-in-presso-il-
tribunale-di-roma-piazzale-clodio
A firenze abbiamo deciso di indire il presidio delle 1830 che, dimostrando solidarietà agli arrestati di roma e ribadendo la nostra contrarietà alla criminalizzazione delle pratiche di dissenso, vuole porre l'attenzione sulle dinamiche repressive che stiamo vivendo in primo luogo a firenze con la sigla dell'accordo tra anci (associazione nazionale comuni italiani, presidente leonardo domenici) e ministero dell'interno: i patti per la sicurezza che hanno l'unico obiettivo di aumentare la militarizzazione e stato di controllo del territorio, in modo da "sconfiggere le pericolose piaghe sociali: immigrazione, droga e prostituzione". come al solito si pesca dal cappello repressivo le solite argomentazioni sul degrado urbano per spegnere e reprimere tutte le esperienze sociali che esprimono dissenso alle politiche autoritarie del comune fiorentino e alle prassi squadriste delle forze dell'ordine e dei vigili urbani.
Dopo il presidio ci sposteremo in piazza s. spirito per creare un po' di socialità e informazione in una piazza simbolo di queste dinamiche.
Vi aspettiamo
vaginevolanti – asilo occupato e amic*
18 Giugno, 2007 11:51
PAROLE IN LIBERTA'...( ).
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PAROLE IN LIBERTA'...
13 giugno 07 roma
Essendo stati spesi inchiostro e parole circa le mie condizioni, la mia area di appartenenza, i miei pensieri; ci tengo ora ad esprimermi in merito, finalmente è possibile!
Ci tengo in primo luogo a ringraziare, davvero forte, tutti coloro che, ognuno con i suoi metodi, ognuno con le sue pratiche, mi sono stati vicini, mi hanno dimostrato solidarietà partecipando alla costruzione di una serie di mobilitazioni che io personalmente leggo in chiave antirepressiva, antiautoritaria e anti sbirresca. Sottolineo che questa è la mia chiave di lettura, poi ognuno c'ha la sua.....
Ringrazio anche tutti coloro che per amicizia e rapporti di tipo strettamente personale con me o con i miei familiari, si sono interessati alle mie condizioni di salute, in quel momento effettivamente critiche, e alla mia condizione legale; ribadendo comunque con forza la mia distanza da qualsiasi area che non sia la mia: genericamente libertaria, che non mi interessa etichettare ulteriormente, fondata su modi di fare e di essere, legati alla politica del quotidiano, alla pratica dell'autogestione e costantamente critica nei confronti dell'esistente; nonostante le cazzate uscite sui soliti giornaluzzi e quelli che io ho percepito come tentativi di strumentalizzazione che hanno generato in me sensazioni ancora più sgradevoli, in quanto vissute in un momento di privazione della libertà di esprimermi.
La mia valutazione politica è quella di un ennesimo episodio di repressione brutale del dissenso. Una montatura basata su infondate testimonianze sbirresche. E basta.
Per quanto riguarda l'ordine degli eventi:
la mia partecipazione spontanea e individuale al corteo del 9 a Roma, mi ha portata a trovarmi nella Piazzetta di S. Pantaleo, dove il corteo ha subito la violenza della negazione della possibilità di libero movimento in parte della città, che nei fatti per una giornata non è appartenuta alla gente che la vive, ma al controllo delle forze dell' ordine e ai poteri forti dello stato e del mondo. L'ennesima zona rossa che un pò di gente ha deciso di non subire.
Durante la robusta carica della polizia nel vicolo tra piazzetta S.Pantaleo e piazza Navona, sono stata colpita un paio di volte violentemente alla testa (scoperta) dai mangenelli, caduta a terra contro un muro, ho subito il pestaggio da parte di un numero di sbirri che può aggirarsi tra la quindicina e la trentina. Ormai completamente stordita sono stata ricondotta verso S.Pantaleo attraverso cordoni di poliziotti in antisommossa che durante il mio passaggio hanno continuato ad allungarmi manganellate. Prelevata da 2 agenti in borghese, ho dovuto insistere molto per avere dell'acqua ed essere portata in ospedale. Una volta al S. Spirito ho dovuto ancora insistere ore per essere visitata, solo di nascosto ho potuto contattare telefonicamente qualcuno per far sapere dov'ero e come stavo, dopo che il mio digos-piantone mi aveva intimato di chiamare, chi probabilmente stava cercando e di raccontare che stavo bene, bevendo una birra con gli amici in un pub. Arrivata in questura mi è stato comunicato lo stato di arresto e che lunedì si sarebbe tenuto il processo per direttissima. Poi sono arrivata a Rebibbia, nella sez. femminile del carcere, con una richiesta d'isolamento, che date le mie condizioni fisiche, la dottoressa di turno ha preferito non accettare, assegnandomi all' infermeria, e con una prescrizione di somministrazione di metadone, medicinale del quale io non ho mai avuto bisogno, giustificata con una confusione tra le cartelle mediche. Ho ricevuto, finalmente, le prime medicazioni e degli antidolorifici. Ancora stordita sono stata condotta in cella.
Durante la domenica ho ricevuto pasti che non potevo mangiare a causa del mio regime alimentare( comunicato al mio ingresso in istituto ) tranne del pane.Il lunedi mattina nelle cellette del tribunale ho atteso ore il mio processo con le altre detenute ascoltando gli agenti di custodia (non quelli di Rebibbia, non so da dove arrivassero) canticchiare canzoncine tipo: faccetta nera, l'inno nazionale oltre ad un pò di Battisti (il mio canto libero). Poi il processo finalmente mi ha portato "con il culo a casa" e ci vediamo l'11 luglio.
Ancora un ringraziamento grandissimo, sperando di trovare il modo di farglielo arrivare, alle priginiere della sez. femminile del carcere di Rebibbia, che hanno espresso solidarietà stupenda e incondizionata, augurando loro ancora tanta forza e presto la libertà.
UN ABBRACCIO A TUTT*
CHIA'
13 Giugno, 2007 15:06
CON IL CULO A CASA roma 12 giugno07
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12 giugno
con il culo a casa
dopo la giornata di ieri in tribunale sballottati da un aula all'altra, i ragazzi arrestati a roma sabato al corteo contro bush e le politiche guerrafondaie del governo Prodi sono stati liberati (con la misura cautelare dell'obbligo di firma per uno di loro).
L'arresto è stato convalidato e gli imputati rimandati a processo l'11 luglio al tribunale di Roma in piazzale Clodio.
Le accuse sono di resistenza, lesioni,oltraggio,lancio di oggetti atti ad offendere, con aggravante dell'art.339 del codice penale resistenza e violenza perpetrata da più di 10 persone, tentativo questo di inserire in un processo di matrice politica un articolo del codice penale utilizzato per ambiti diversi (stessa storiella già vista con l'art.270).
Il 339 art. modificato dopo la tragica scomparsa dell' ispettore Raciti durante i disordini dello stadio di Catania è solitamente utilizzato in casi di azioni organizzate e gestite da gruppi di più di 10 persone,con l'aggravante della pena, che va ora da 3 a 15 anni di reclusione.
Durante il processo è venuto fuori chiaramente dagli interrogatori che tra i ragazzi non c'è alcun tipo di relazione, difatti nessuno di loro si conosceva ne si era mai visto se non in quell'aula soffocante davanti al giudice Meschini.
Nonostante tutte le dichiarazioni degli imputati evidenzino omissioni, abusi fino a vere e proprie montature da parte delle forze di polizia, l'unica verità che sta passando in sede processuale è quella della questura: la convalida degli arresti implica infatti che le deposizioni delle forze dell'ordine verranno usate come prove d'accusa, senza che il giudice abbia nemmeno preso in considerazione l'ipotesi che gli arresti siano arresti politici e le testimonianze della polizia di stato una montatura.
Gli arrestati non sono stati presi mentre attaccavano le forze di polizia, ma rastrellati successivamente, aggrediti alle spalle, picchiati, umiliati e privati di molti diritti basilari. Qualunque cosa pur di avere una manciata di arresti e dei capri espiatori, pur di far passare l'idea che anche il centro sinistra sa difendere la legalità.
Sembrava improbabile con tali accuse l'immediata scarcerazione e fino alla fine c'è stata agitazione nell' aula e nei corridoi del tribunale dove tanta gente ha dimostrato solidarietà..ma alla fine ce l'abbiamo fatta! e a testa alta siamo andati a riprenderci gli arrestati fuori dal carcere femminile di Rebibbia e a Regina Coeli, cantando cori sulla libertà nella metro di Roma.
...in galera nun ce tenete perchè le prove nun ce l'avete..
11 Giugno, 2007 21:49
TUTTI LIBERI! CHIARA LIBERA!
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tutti liberi!
oggi 11 giugno intorno alle 18.oo dopo ore di odissea sono stati rilasciati gli 8 ragazzi arrestati per il corteo NoBush a Roma lo scorso sabato. solo uno dei ragazzi rilasciato con l'obbligo di firma. il processo a luglio.
10 Giugno, 2007 22:31
presidio domenica 10 giugno a firenze per gli arresti a roma al corteo no bush
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Presidio domenica 10 giugno ore 18.00 davanti alla prefettura di firenze, via Cavour, in solidarietà agli arrestati di Roma, corteo NoBush .
Un centinaio di persone si sono ritrovate oggi davanti alla prefettura di Firenze. Uno striscione con scritto “Chiara libera tutti liberi” stava appeso su una impalcatura sopra il gruppo di manifestanti. La folla ha improvvisato un blocco del traffico per un’ora mentre si distribuivano i volantini che riportavano la ricostruzione dei fatti del corteo di ieri.
In seguito il nutrito gruppo di persone si è diretto verso la stazione di santa maria novella sfilando in un corteo spontaneo e non autorizzato per le strade del centro spiegando al megafono il motivo della protesta e facendo cori. Alla stazione sono state ricordate le responsabilità di Trenitalia nell’aver ritardato e ostacolato per ore l’arrivo e la partenza dei manifestanti durante il corteo di ieri, generando inutili tensioni.
La mobilitazione si è conclusa dopo un consistente volantinaggio davanti alla stazione.
Si richiede l’immediata liberazione di Chiara, studentessa attiva a Firenze, e di tutti gli arrestati. Il presidio si propone di portare avanti nuove iniziative di solidarietà nei prossimi giorni.
Domani mattina alle 9.00 a Roma l’udienza di convalida degli arresti
Chiara libera, tutti liberi, liberi subito
10 Giugno, 2007 15:59
Chiara libera
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corteo roma no bush-solidarietà agli arrestati chiara libera
Oggi domenica 10 giugno ore 18.00 presidio sotto la prefettura di via cavour in solidarietà per Chiara e tutti gli arrestati di Roma NoBush
Bush all'anima de li mortacci tua (BUSH DAMN THE SOUL OF YOUR DEAD ANCESTORS) [uno dei tanti striscioni di ieri a Roma]
Ieri Sabato 9 Giugno corteo a Roma per manifestare contro Bush. Al corteo circa 100.000 persone sfilano senza rappresentanze politiche istituzionali con striscioni slogan cori e quant'altro all'indirizzo di Bush, del governo Prodi e del recente G8 tenutosi a Rostock pochi giorni prima.
Poco prima di piazza Navona c'è stato un tentativo di deviare il corteo per via Vittorio, la polizia l'ha impedito. A questo punto dal corteo sono volate alcune bottiglie, la polizia risponde con lancio di lacrimogeni, la faccenda e' andata avanti per tutto il passaggio del corteo. In coda al corteo all'ingresso di piazza Navona il dispiegameno delle forze dell'ordine è tale da alimentare la tensione che dura per diverse ore: La polizia riesce a fermare 10 persone, 4 sono tuttora in stato di arresto, trasferiti a Rebibbia in attesa di convalida questo lunedi. Una delle persone fermate, Chiara, studentessa di Firenze, viene prelevata dal corteo in circostanze poco chiare, nessuno se ne accorge, viene riempita di botte su tutto il corpo, portata all'ospedale le viene intimato di non avvertire i familiari e piu' tardi viene trasferita in questura e trattenuta li tutta la notte. Solo il fratello riesce a vederla, Chiara riporta bozzi in testa, un braccio messo male e lividi su tutto il corpo, in ospedale gli viene effettuata una TAC.
Stamattina sui giornali il linciaggio mediatico non tarda ad arrivare, solite definizioni "Black Block rovinano la festa" e "apprezzabile gestione delle forze dell'ordine" campeggiano su tutte le prime pagine delle principali testate.
Quasi nessun accenno a quanto successo alla stazione Tiburtina dove un dispiegamento di 150 agenti tra Polizia e Guardia di Finanza ha impedito l'accesso ai treni ai manifestanti per oltre 4 ore, ancora lancio di lacrimogeni e momenti di tensione: i manifestanti riescono a ripartire non prima delle 2 di notte!
Denunciamo la gestione delirante di Trenitalia che ha ritardato e ostacolato per ore gli spostamenti dei manifestanti in arrivo e partenza da/per diverse citta d'italia e che con la sua ostinazione ha contribuito a creare un clima esasperante. Segnaliamo che, mentre i manifestanti attendevano davanti alla stazione tiburtina uno di loro e' stato colpito da un cartello stradale lanciato dalla soprelevata da ignoti e ha riportato una ferita alla testa medicate con 4 punti di sutura.
Solidarietà a tutti gli arrestati
Chiara libera, liberi tutti
adesso!





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