Lunedi 10 dicembre ore 20:30 alla ex casa del popolo di via Sant'Agostino Assemblea cittadina contro la repressione
Sfratti, sgomberi, denunce e perquisizioni stanno insieme a fascismo, razzismo, ordinanze restrittive e coprifuochi che rendono sempre piu' Firenze un luogo privo di vita, dove tutto deve essere tenuto sotto controllo attraverso i cosidetti Patti per la sicurezza, vere e proprie geografie dell'oppressione e dell'esclusione.
L'occupazione di sabato vuole aprire in citta' uno spazio che serva da "cantiere" per organizzarsi contro la recente ondata repressiva ed oppressiva. Vuole diventare un Laboratorio contro la repressione, un luogo fisico dove potersi ritrovare ed organizzare per agire in citta', un percorso trasversale alle realta' e abitato da tutti coloro che ormai sentono l'aria di Firenze troppo pesante per continuare a respirarla...

La passione per la liberta' e' piu' forte di ogni autorita'!

Ci siamo ripresi piazza Repubblica, ci siamo ripresi le strade del centro, e infine ci siamo ripresi anche uno spazio: la ex casa del popolo di via Sant'Agostino!!

 Piu' di un centinaio di persone, individui e realta', si sono ritrovati in piazza della Repubblica, e mentre lo shopping natalizio scorreva inconsapevole, hanno dato vita ad un corteo non autorizzato per le strade del centro di Firenze. Passando per piazza Signoria, centro del potere politico, e per ponte vecchio, simbolo della citta' vetrina, siamo arrivati fino a piazza Santo Spirito, unica spazio di firenze deputata a raccogliere in ghetto gli esclusi, gli indesiderati.

Uno spazio, la ex casa del popolo vicino alla piazza, che da anni giaceva inutilizzato, pur tra le richieste dei vecchi e dei giovani del quartiere affinche' venisse adibito a spazio sociale, e che infatti gia' era stato occupato 2 anni fa dal Movimento di Lotta per la casa. Gia', ed e' cosi' che una volta che il Comune lo ha riavuto a disposizione ha pensato bene di abbattere le scale che permettono di salire al primo piano, e poi lo ha venduto al tristemente noto Fischer, imprenditore edile che da anni ha fatto dell'Oltrarno il suo territorio di speculazione: compra, ristruttura e rivende a prezzi spaventosi!

Per un po' dovra' aspettare! Stasera festicciola, vi aspettiamo a "Il contagio" perche' la solidarieta' e' contagiosa!!! 

speculazioni violente.
volontà di accumulare pietre e mattoni corrispondendo a ognuno

di essi un ricco soldino squillante.

tempo.

tempo libero.

libero tempo per non morire nella spirale della necessità di accumulare soldi per liberare il tempo dell' accumulo di soldi.
spazio.
spazio libero, lasciato vuoto mesi anni decenni.
lifting. non un problema da ricche signore, nè di attrici invecchiate,
il lifting è
diventato un problema dei pomodori del melone deportato a gennaio dei pantaloni per lavorare delle case vuote.

bombolette spray scambiate per pistole,fischi per fiaschi,fogli di via,reati associativi, sgomberi.

Firenze 

La grande restaurazione.
non saremo testimoni muti 

sabato 8 dicembre 2007 tutta al corteo della madonna ore 14,30 Piazza Repubblica.

anche a Berlino 

http://onestruggle.blogsport.de/t/ 

 

 

Due sgomberi (Villa panico e l'Asilo), una montatura giudiziaria per "terrorismo", un'infinità di perquisizioni, denunce e fogli di via nella città-laboratorio del pacchetto sicurezza e del nuovo fascismo di sinistra, tra una retata e uno sfratto, tra un gippone dei carabinieri e un'espulsione di massa di immigrati, tira un'aria irrespirabile.

 

per rispondere a chi ci vuole banditi, in galera o in silenzio

per non fargli fare piazza pulita

 

 

perchè firenze non resti immacolata

CORTEO DELLA MADONNA - SABATO 8 DICEMBRE  

contro ogni forma di repressione

 

 
Noi non chiediamo niente, come ci siamo presi gli spazi ci prenderemo le strade!

Invitiamo tutti i solidali a partecipare, non cerchiamo adesioni formali ma coinvolgimento reale

 

CONTRO I DELIRI SECURITARI TERRORISTA è LO STATO

 

                                                                     ammutinati fuoriusciti dal Panico, dall'Asilo e da ogni dove                                                                                               

                                               

                            

Lunedi dalle 16 aperitivo bella vita sull'autobus n 25, porta quello che vorresti trovare, tra cui possibilmente uno stereo a pile, birre e stuzzichini e divertiti a salire e scendere dalla lastra!

Giovedi la classica cena vegan "la bruca" in stile nomade, andiamo a farci chiudere lo stomaco alla vista della porta murata dell'asilo!!  Ma  intanto ci riprendiamo il marciapiede  e il  vicinato..

Sabato pomeriggio corteo cittadino della serie ognun per se, miseria per tutti usiamo invece la solidarieta' come vera arma e pratica sovversiva! Contro sgomberi e sfratti, contro le montature giudiziarie, il pacchetto sicurezza e la Firenze del delirio securitario, mentre Cioni ci odia sempre di piu'...

Trovate un video della giornata degli sgomberi su youtube (tag asilo panico sgombero, titolo giornata di merda)

L’ Asilo e c’è

 Ieri 40 tra polizia digos carabinieri e vigili urbani sonoentrati all’Asilo occupato e con la piu bieca delle scuse ci hanno sgomberato.La ragione del loro intervento era quella di cercare fantomatiche armi, laverita è che il comune aveva gia firmato l’ordinanza di sgombero, in vista dellavendita di un immobile di proprieta’ pubblica per i profitti delle soliteimmobiliari.

Ci hanno perquisito per le nostre relazioni e ci hanno sgomberatoper i loro interessi: il resto è la solita montatura securitaria figlia diquesta ondata di repressione che attraversa ogni esperienza diautogestione  e autorganizzazione deglispazi e della propria vita.

Riteniamo direttamente responsabile dello sgomberoil comune che sèpparathicculo con quest’ultima infamia della perquisizione permotivi di ordine pubblico, e sorridiamo alle allucinanti accuse che hanno spintola questura a immergerci nel calderone della 270.

 
Con sta merda nun c’entramo noi, la pistola ce l’avetevoi!!!

La solidarietà è la nostra arma...

 

 GLIOCCUPANTI DELL’ASILO E VAGINE VOLANTI

 l'asilo murato2

 

 

 

 

 

 

 

l'asilo murato 

Dopo due anni di occupazione stamattina la polizia ha sgomberato l'asilo occupato di via bolognese, stabile occupato due anni fa, il 13 novembre. in contemporanea lo sgombero di villa panico, un altra casa occupata nel parco di san salvi a firenze. loro sono ancora sul tetto.

e' allucinante, due sgomberi congiunti, nel medesimo giorno, causa indagine per reati associativi.

ecco qui che spunta sempre il "mostro", il presunto reato associativo per giustificare sgomberi di case e realta' la cui unica azione svolta in questi anni e' di far rivivere luoghi abbandonati dall'amministrazione pubblica. Costruire progetti che sperimentano esperienze significative sul lato della convivenza e della socialita'.

le immagini scorrono, brividi sul corpo. ancora una volta sono riusciti a sgomberare e chiudere un luogo, l'asilo che per tante sue caratteristiche e' stato un habitat di relazioni, persone che tanto hanno saputo dare a tutti coloro che l'hanno attraversato.

la bruca con le sue cene vegane, la bella fica (motto che invita all'autogestione,autocreativita' e condivisione di ogni evento e gesto), le chiaccherate e serate by vaginevolanti su prostituzione, il piacere, le relazioni, il gender."il privato diventa pubblico". concerti musicali, dall'improvvisazione jazz alle performances queer. tanta gente diversa per background, storie e propensioni personali, tutte sotto lo stesso tempo. gli anziani della Lastra, piccolo borgo sulla bolognese, che in molti ci hanno accompagnato fin dal nascere nella costruzione di questo spazio.nel bene e nel male.ma senza indifferenza.

l'asilo vive.

la sirena e' la nostra memoria...

L'autogestione e' un lusso alla portata di tutti

 
E' far vivere cose morte, riempire il vuoto, colorare, riscaldare.

L'autogestione e' l'opposto della delega, il contrario dell'autorita', la negazione dell'istituzione. E' il rifiuto di ogni repressione.

Ridiamo del terrorismo dei mass media, sabotiamo il patto per la sicurezza, caghiamo sulle vostre denunce.

Levateci le case, e noi campeggeremo nelle piazze, faremo colazione nei vostri uffici, la doccia nelle fontane e feste sugli autobus. E poi ci riprenderemo le case..

Le occupazioni non si toccano!

 Tizio, Caio e Sempronio

Guarda le foto, clicca sull'album:  casina 12 novembre

II° COMPLEANNO dell'ASILO!!

volantino compleanno asilo

Torni a casa dopo il corteo del 9 novembre contro la precarieta', giri tranquillo per il centro, ancora lo striscione arrotolato sotto braccio, ma qualcuno ti nota, qualcuno ti segue, ti indica e cosi' la volante dei caramba prende una preferenziale in contro mano e ti intima frenando: Documenti!  Perche'? Un normale controllo. Sempre un normale controllo..

Siamo sempre sotto controllo.. 

 

 

 Lunedi 19 e martedi 20 novembre

due giorni massaggevoli: massaggi tecniche respiratorie cuscini incensi tisane musica a basso volume e relax per sgomberare stress e paranoie.

Tutto alla Riottosa, ponte del bayley al galluzzo 

 

  foto asilo

ASILO RESISTE!!!

E gli si va a di' ni muso!!

e' arrivato anche il nostro momento! Mentre si avvicinano i 2 anni di occupazione, arriva il puzzo di sgombero marcio. Con la delibera del 3 luglio 2007 infatti l'ex asilo di via bolognese 275 cambia destinazione d'uso e diventa abitativo (  cambio destinazione uso.pdf). Ma non vogliono che siamo noi a viverci! Si profila l'ennesima asta di vendita agli speculatori locali: svendita del patrimonio pubblico per profitto pubblico/privato e costruzione degli ennesimi appartamentini tuttoin50mquadratichesennovivitroppobene.

I tempi sembrano essere molto stretti, noi riteniamo politicamente responsabili di questo sgombero chi persegue politiche di svendita del patrimonio pubblico, di cementizzazione della citta', di penuria di luoghi di socialita', di soffocamento delle esperienze di autogestione: il comune, in primis gli assessori alla casa e al patrimonio comunale che stanno facendo i magheggi per questo prossimo inghippo! E che non ci vengano a dire, che non si parino il culo dipingendoci come un problema di ordine pubblico!!

Domenica 11 novembre ci troviamo all'asilo nel pomeriggio, tra un bicchier di vin brule' e le caldarroste si decide sul da fare!

 

  cambio destinazione uso.pdf

LA STORIA SIAMO NOI

Un appello alla mobilitazione di tutti per il 17 novembre

"La storia siamo noi" non è uno slogan. E' un approccio preciso: da un lato la storia sociale, dall'altro la storia del potere. Chi lo ha cantato in questi anni lo ha fatto con l'istinto di chi sa di aver vissuto un pezzo importante della storia, ufficiosa o ufficiale che sia. E lo ha fatto pensando a Genova 2001. Con ogni mezzo necessario. Dal 21 luglio 2001 in poi la giustizia e la politica hanno cominciato la revisione della storia che ognuno di noi ha vissuto sulla nostra pelle: coloro che si sono ribellati a una certa visione del mondo sono diventati terroristi; coloro che hanno seminato il panico nelle strade di Genova sono diventati i paladini dell'ordine e della giustizia. Per sei lunghi anni tutto questo è serpeggiato nelle aule di tribunale, mentre la nostra voce collettiva si affievoliva, con un processo di rimozione collettiva che ha fatto sì che in molti dimenticassero che Genova non è stata solo il terrore in divisa, ma anche e soprattutto la forza e l'energia di centinaia di migliaia di persone che almeno per pochi giorni hanno pensato che il mondo potesse essere diverso da come ce lo hanno sempre raccontato e rappresentato. Per sei lunghi anni il teatrino delle corti penali si è sostituito alla presa di parola delle persone vive, nella convinzione che verità giuridica e realtà storica in qualche modo convergessero, nella speranza che in qualche modo tutto si sistemasse e non fossero in pochi a pagare la stizzosa vendetta del potere. Le requisitorie dei pm Anna Canepa e Andrea Canciani nel processo che vede 25 persone imputate per devastazione e saccheggio, hanno completato l'operazione di revisione della storia che è cominciata il giorno dopo le mobilitazioni contro il g8 del 2001 e si sono concluse con la richiesta di 225 anni di carcere. Pensiamo che sia arrivato il momento di prendere di nuovo la parola, di gridare con forza che gli eventi del luglio 2001 appartengono a tutti noi, di mobilitarsi in massa e con intelligenza per fare si che 25 persone non paghino per qualcosa di cui siamo stati protagonisti tutt*, nessuno escluso. Vogliamo rilanciare con forza la mobilitazione di massa del 17 novembre a Genova, e tutte le iniziative tese a riappropriarci della nostra memoria e del senso di quei giorni lontani sei anni ma ancora vivi in quello che hanno rappresentato. Vorremmo che tutti rilanciassero questo appello senza firme, senza identità, senza se e senza ma, perché Genova non è finita, è ancora qui, oggi, e riguarda tutti e tutti se ne devono fare carico, senza esclusioni.

Per cominciare primo appuntamento a Genova: 17 novembre 2007 LA STORIA SIAMO NOI

Supporto Legale

VERITA' PER ALDO

Il carcere? sicuro da morire!

Aldo Bianzino e la sua compagna Roberta il 12 ottobre sono stati arrestai con l'accusa di possedere e coltivare alcune piante di marijuana. Trasferiti il giorno dopo al carcere di Capanne, sono separati. Roberta condotta in cella con altre donne, Aldo, in isolamento. Da quel momento Roberta non vedrà più il suo compagno lasciato in buone condizioni di salute. La mattina seguente, domenica 14 ottobre alle 8,15, la polizia penitenziaria entrata nella cella, trova Aldo agonizzante che poco dopo muore. Immediatamente la ex moglie, la compagna, i figli e gli amici si mobilitano per fare chiarezza su questa ingiusta morte chiedendo verità e giustizia perchè di carcere non si può morire! Di fatto dopo un goffo tentativo di insabbiamento da parte delle autorità carcerarie (le prime indiscrezioni sulle cause della sulla morte si riferivano ad un improbabile infarto) famiglia e amici vengono a sapere che dall'autopsia risulta che Aldo è stato vittima di un vero e proprio pestaggio, il corpo infatti presentava una frattura alle costole, gravi lesioni al fegato, alla milza e al cervello. Aldo Bianzino è morto ormai da più di due settimane.

Il silenzio delle istituzioni e dei rappresentanti della politica, dei cosiddetti garanti della nostra sicurezza sociale è assordante. Indaffarati a sperimentare modelli di governance escludenti, a scagliarsi contro ambulanti, lavavetri, vagabondi, non hanno trovato, non stanno trovando, non trovano il tempo per superare l'alone di impunità, per denunciare chi umilia le persone sotto custodia, infligge sofferenze fisiche e psichiche ai detenuti, uccide. E' tempo per noi di prendere posizione, spazio e voce. Di raccontare. Di mantenere viva la memoria collettiva. Di evitare pericolosi insabbiamenti e difendere le nostre esistenze e le nostre pratiche identitarie da abusi, repressioni e pestaggi, "venduti"come atti di legalità. E' tempo di disinnescare le "paranoie" securitarie e arrestare le aggressioni proibizioniste, disattivare le dinamiche di esclusione e di controllo sui corpi. Di resistere alla criminalizzazione degli stili di vita, alla violenza dell'intolleranza, all'esercizio arbitrario dei poteri di repressione e di controllo, alla manipolazione dell'informazione.

E' tempo di agire, di porre interrogativi a chiunque desideri verità e giustizia per Aldo Bianzino, Giuseppe Ales, Federico Aldrovandi, Alberto Mercuriali. Marcello Lonzi. E' tempo di reclamare la scarcerazione immediata dei 5 ragazzi di Spoleto, vittime di una perversa applicazione del 270bis, strumento di controllo e intimidazione preventiva utilizzato ormai per sedare qualunque forma di dissenso.

E' tempo di costituirci in comitato per la verità su Aldo, di ottenere verità e giustizia sugli omicidi di stato, di abrogare la legge Fini-Giovanardi e reclamare la fine di ogni proibizionismo, di contrastare e opporci ad una società che sempre meno tollera qualsiasi espressione fuori dalla norma, di farci carico delle sorti dei processi per il g8 di Genova rispondendo ai pruriti vendicativi del potere con una manifestazione nazionale che contrasti e interrompa la costruzione di processi di oblio e rimozione collettiva.

SABATO 10 Novembre Perugia, Piazza Bove ore 15 

Un appuntamento nazionale contro tutte le intolleranze Perchè un paese intollerante e' tutto tranne che un paese sicuro! Perchè per una pianta d'erba in cella non si deve finire! Perché in carcere non si deve morire! Verità per Aldo! 

per info e adesioni:

http://veritaperaldo.noblogs.org

 

 

 

Se parli di me, ne parli davanti a me!

Mercoledi' 7 novembre al tribunale di Roma c'e' la prossima udienza del processo agli arrestati del 9 giugno: al termine del corteo No bush la polizia ha pensato bene di approfittare dei vicoli che portano a Piazza Navona per caricare e "bersi" una decina di persone.

Vi faremo sapere come procede il processo, intanto sono gradite iniziative dal basso per raccogliere i vaini (luridi soldi..) per l'avvocato!! 

liberi tutti!!!