waiting for NOVAT 2008

A seguire la bozza della piattaforma NOVAT 2008 che si terrà a Roma il 9
febbraio 2008
e che verrà perfezionata durante l’assemblea nazionale di
Facciamo Breccia che si terrá a Roma il 13 gennaio
.

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Nel corso del 2007
i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche,
di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni
di piazza – Pride e
manifestazione Contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse
con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni
familiste e dell’invadenza vaticana nella sfera pubblica.

Alla violenza di genere come strumento di controllo sociale su donne,
lesbiche, gay e trans dentro e fuori la sfera domestica, corrisponde
l’abbattimento dello stato sociale e l’uso della famiglia come
ammortizzatore.
L’alleanza fra politica istituzionale e Vaticano, consente, infatti, la
progressiva sostituzione del welfare con ideologici modelli familisti e con
politiche securitarie
che negano i diritti di cittadinanza e legittimano
campagne persecutorie e razziste.
Le gerarchie vaticane e le istituzioni neoliberiste trovano un fertile
territorio di alleanza nel processo di revisionismo storico e nello
sdoganamenti di fascismi vecchi e nuovi. Una costruzione normativa spacciata
per naturale, che riattiva sui soggetti non conformi vecchie forme di
violenza ed oppressione.

Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di
r/esistenza e di liberazione.

www.facciamobreccia.org

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1 Response to waiting for NOVAT 2008

  1. *DENUNCIAMO*
    – il pericoloso rafforzamento dell’alleanza fra chiesa cattolica e politica istituzionale, mirata a rafforzare le politiche familiste, securitarie e proibizioniste, ad abbattere lo stato sociale, a negare l’autodeterminazione dei soggetti e a mercificare i diritti di cittadinanza;
    – il processo di revisionismo storico che mira al disconoscimento della resistenza e dell’antifascismo, avallato anche dal Vaticano, attraverso la trasformazione degli aguzzini fascisti e franchisti in martiri, e la rilettura ideologica della storia recente e passata evidente nell’ultima enciclica; – gli attacchi all’autodeterminazione e ai percorsi di liberazione attraverso un progetto politico di istigazione all’odio che alimenta fobie, discriminazioni e squadrismi;
    – la criminalizzazione dei discorsi e dei movimenti che si oppongono allo strapotere vaticano e il crescente restringimento degli spazi di laicità
    – la politica di governo e opposizione nel difendere a oltranza i privilegi economici del Vaticano;
    – il progressivo ampliamento a livello planetario del progetto di egemonia vaticana mediante l’alleanza col sistema neoliberista e con il dominio patriarcale

    *MANIFESTIAMO*
    – contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;
    – contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti;
    – per l’eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano;
    – per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita;
    – per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay;
    – per l’autodeterminazione delle donne; – per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita;
    – per l’istruzione pubblica e laica, per l’abolizione dell’ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale;
    – per il mantenimento e la laicità del sistema sanitario pubblico;
    – per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti;
    – per l’abolizione del Concordato e dei privilegi derivati (esenzione ICI, otto per mille).

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